S. Natale 2006
Cari Amici,
Siamo arrivati
al Natale e alla fine del 2006:
ringraziamo
il Signore per tutte le grazie con cui ci ha accompagnato in quest'anno! Si conclude per
me il primo anno quasi completo passato qui a Raga.
E nel complesso devo dire che è
andato molto bene.
Come sapete questa missione è formata
da due grandi missioni del passato, Raga e Deim Zubeir, che per mancanza di
personale e di sicurezza, sono state servite da Raga. Il
territorio è molto vasto e ci sono 11 centri grossi (da
Ho trovato casa e chiesa
molto in disordine e mancanti di tante cose, così ho lavorato sodo per rimettere
le cose un po' in sesto. Rimane ancora tanto da fare ma almeno
il minimo ce l'abbiamo.
Sul piano spirituale e pastorale,
assieme a padre George, mio collaboratore, siamo stati attenti
a vedere il lavoro svolto dai sacerdoti prima di noi e il cammino della comunità, per
proseguirlo senza creare traumi e spaccature. Dovuto alla guerra e ai disastri, personali
più che quelli fisici, qui a Raga negli ultimi sei anni non
è stato possibile seguire il lavoro dei consigli pastorali centrale e
locali e dei Catechisti che sono un po' l'ossatura della nostra Chiesa, dato che in
molti posti possiamo andare solo alcune volte all'anno.
Anche le Scuole, Primaria maschile e
femminile, e la Secondaria qui a Raga e fuori scuolette e asili richiedono lavoro di supervisione e aiuti vari
e...lasciano un bel po' a desiderare.
Questo sarà un po' l'impegno per il
prossimo anno.
Ottobre e metà novembre è stato
caratterizzato per me da influenza e poi malaria che mi hanno lasciato molto debole e
privo di forze.
Per Natale (prima e dopo) farò il
giro dei centri più grossi per dare l'opportunità anche a quei cristiani di vedere il padre e celebrare la Messa e i battesimi dei bambini e
confessioni ecc. Non vi nascondo che col passare degli anni questi giri mi costano sempre
più: dormire dove e come capita, mangiare quel che ti danno; vedere molta gente e i loro
fastidi, vedere e risolvere i problemi dei consigli pastorali e dei catechisti.
Il tutto in un ambiente parecchie
volte al limite della fame e indigenza, con un clima che nonostante la firma della pace
lascia ancora tanto a desiderare e sotto sotto c'è ancora
tanta incertezza. Per me e per tutti noi vi domando di pregare tanto.
Abbiamo ricevuto un telefono
satellitare che ci permette di comunicare in caso di bisogno. Per il resto siamo uniti a Wau (
Devo scusarmi: avrei voluto scrivere a ciascuno di
voi personalmente, ma purtroppo le mie comunicazioni con il mondo esterno sono poche e
difficili e non sempre ci si può fidare a dare posta a mano.
Chiudendo e facendovi gli auguri di
Buon Natale e Buon Anno, voglio esprimere a tutti voi la mia più grande riconoscenza per
l'amore con cui mi seguite con le vostre preghiere e con l'aiuto materiale che mi permette
i aiutare tanti bambini e povera gente bisognosa di tutto.
Vi raccomando costantemente al Signore
e alla Madonna che sappiano loro ricambiare la vostra
generosità e amicizia. Saluti a tutti e AUGURI.
Vostro
p. Eugenio