Inserisci la tua email

nella ns mailing list

NetCrim - Risorse Cristiane on line

cartaint.jpg (140010 byte)
 

Sito registrato in Italia Cattolica

sitica.gif (2649 byte) graficapastorale.gif (5671 byte) "Quando uomini così grandi ci passano accanto non possiamo più vivere come se ciò non fosse accaduto: essi sono un dono e un richiamo all'imitazione e al dono di noi stessi per il bene dei fratelli". S.E Card.Martini

                                                                  

Schola Cantorum don Eugenio Bussa

In occasione del suo XXV anniversario di sacerdozio, nel 1953 Don EUGENIO BUSSA ha composto “ Le sette parole di N.S.G.C.” musicando, in ogni parola, la prima parte con parole riprese dai Vangeli di Giovanni, Luca e Matteo e la seconda parte con parole riprese dallo Stabat Mater.

Qualche piccola variante rispetto ai testi originali, che comunque non ne altera i contenuti, è risultata necessaria per necessità stesse della composizione.

 

                                                                                                          ***************

I PAROLA

 

Dal Vangelo di Luca. (23, 32 - 34)

Con lui erano condotti altri due malfattori, per essere giustiziati.

Giunti al luogo detto Calvario, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e 1’ altro a sinistra.

Gesu’ diceva: “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”.

Poi divisero le sue vesti e le tirarono a sorte.

***************** La ripetizione insistente dell’invocazione "Pater" ci fa conoscere la certezza che Cristo possiede sulla misericordia del Padre.

 

ERAT AUTEM HORA TERTIA ET CRUCIFIXERUNT JESUM. Era I’ ora terza e crocifissero Gesu
JESUS AUTEM DICEBAI: Gesù allora diceva:
PATER DIMITTE ILLIS, QUIA NESCIUNT QUID FACIUNT. Padre perdona loro perchè non sanno
                                     quello che fanno.
INFLAMMATUS ET ACCENSUS  PER TE, VIRGO, SIM DEFENSUS

IN DIE JUDICII.

Infiammato e acceso d’amore per te,o Vergine, io sia difeso nel giorno del Giudizio.

                                .
 

***************

II PAROLA

 

Dal Vangelo di Luca. (23, 39 - 43)

Uno dei briganti crocifissi con lui, lo bestemmiava dicendo: Se tu sei il Cristo, salva te e noi

Ma 1’ altro lo rimproverava: “Neppure tu temi Dio, benchè ti trovi con lui nel medesimo supplizio?

Per noi è giusto, perchè riceviamo degna pena per le nostre azioni, ma costui non ha fatto nulla di

male

E diceva a Gesù: “Signore, ricordati di me quando sarai giunto nel tuo regno!

Gesù gli rispose: “In verità ti dico : oggi sarai con me in Paradiso “.

***************

** La gioia di Cristo per la salvezza offerta al ladrone pentito viene sottolineata dalla solennità della conclusione. L’ “ Amen “(io te 1’ assicuro ) ripetuto più volte e il soffermarsi sul “ tibi “ ( a te ) indicano la sicurezza che Cristo vuoi trasmettere al ladrone: “a te, proprio a te dono il mio paradiso “.

UNUS AUTEM DE HIS QUI PENDEBAT

LATRONIBUS DICEBAT:

Allora, uno dei ladroni che pendeva dalla croce diceva a Gesù:

“DOMINE, MEMENTO MEI, DUM VENERIS IN REGNUM TUUM”.

Signore, ricordati di me quando sarai nel tuo regno”
ET DIXIT ILLIS JESUS: Gesù disse:

“AMEN DICO TIBI : HODIE

MECUM ERIS IN PARADISO”.

“In verità ti dico che oggi sarai con me in paradiso

QUANDO CORPUS MORIETUR

FAC UT ANIMAE DONETUR

PARADISI GLORIA.

Quando il corpo morrà fa che all’ anima sia data la gloria del paradiso.

 

***************

III PAROLA

Dal Vangelo di Giovanni. (19, 25 - 27)

Presso la croce di Gesù stavano sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria Maddalena.

Gesù vista sua madre, e lì presente il suo discepolo prediletto, disse a sua madre: “Donna, ecco tuo figlio ~“

Poi disse al discepolo : “Ecco tua madre

E da quel momento il discepolo la prese con sè.

***************

** La spontaneità con cui Gesù ci dona sua madre, Maria, è espressa dal semplicissimo e lineare “Ecce fihius tuus “, che fa da contrasto col momento drammatico della crocifissione.

STABANT AUTEM JUXTA CRUCEM

JESUS, MATER EIUS ET SOROR

MATRIS EIUS, MARIA CLEOPHAE, ET

MARIA MAGDALENA.

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria Maddalena.

CUM VIDISSET ERGO JESUS MATREM

ET DISCIPULUM STANTEM QUEM

DILIGEBAT, DICIT MATRI SUAE:

Gesù, vedendo la madre e il discepolo che amava disse a sua madre:

“MULIER ECCE FILLUS TUUS “.

DEINDE DICIT DISCIPULO:

“Donna, ecco tuo figlio!” Poi disse al discepolo:

“ECCE MATER TUA” “Ecco tua madre!”
ET EX ILLA HORA ACCEPIT DISCIPULO IN SUAM. E da quel momento il discepolo tenne Maria nella sua casa.

SANCTA MATER ISTUD AGAS

CRUCIFIXI FIGE PLAGAS

CORDI MEO VALIDE

Santa Madre, fa che le piaghe del crocifisso siano fortemente impresse nel mio cuore.

 

 

***************

IV PAROLA

Dal Vangelo di Matteo. (27, 45 - 47)

Dall’ora sesta all’ora nona si fece un gran buio sulla terra.

Verso 1’ ora nona Gesù gridò con gran voce: “Eh, Eh, lamma Sabactani?”

Cioè : Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”

***************

** La calma e l’intensità della prima parte deI brano musicale introducono i momenti finali della vita di Gesù.

“Clamavit Jesus voce magna(Gesù gridò a gran voce) è il punto centrale del testo.

Il resto è una preghiera insistente, quasi una Litania.

Anche Gesù, nel momento dell’abbandono di tutti, grida al Padre.

A SESTA AUTEM HORA TENEBRAE

FACTAE SUNT SUPER UNIVERSAM

TERRAM USQUE AD HORAM NONAM.

Dall’ora sesta si formarono le tenebre su tutta la terra fino all’ora nona.

ET CIRCAM HORA NONAM CLAMAVIT

JESUS VOCE MAGNA DICENS:

E verso I’ ora nona Gesù gridò a gran voce:

“ELI, ELI, LAMMA SABACTANI”

HOC EST: “DEUS MEUS, DEUS MEUS,

UT QUID DERELIQUISTI ME?”

“Eh, Eh, lamina Sabactani?” Cioè: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”

FAC ME CRUCE CUSTODIRI

MORTE CHRISTI PREMUNIRI

CONFOVERI GRATIA.

Fà che io sia protetto dalla croce, fortificato dalla morte di Cristo, ristorato dalla grazia.


***************

V PAROLA

Dal Vangelo di Giovanni. (19, 28)

Dopo questo, Gesù, sapendo che tutto era compiuto, perchè si adempisse la Scrittura, disse : Ho sete “.

***************

** Il crescendo del sitio (ho sete) dice quanto grande sia stata la sofferenza di Cristo, che addirittura implora un aiuto dagli uomini perchè gli allevino i dolori.

POSTEA SCLENS JESUS QUIA

OMNIA CONSUMMATA SUNT,

UT CONSUMMARETUR

SCRIPTURAS DIXIT: “SITIO!

Dopo tutte queste cose, Gesù, sapendo che tutto ormai era compiuto, affinchè fosse compiuta la Scrittura disse “Ho sete !

FAC ME PLAGIS VULNERARI

CRUCE HAC INEBRIARI

OB AMOREM FILII

 

Fa che io sia ferito dalle piaghe, inebriato da questa croce per amore del

Figlio


***************

VI PAROLA

Dal Vangelo di Giovanni (19, 29 - 30)

Vi era lì un vaso pieno di aceto.

I soldati presero una spugna imbevuta di aceto, la misero in cima a una canna d’issopo e la accostarono alla sua bocca.

Dopo aver preso 1’ aceto, Gesù disse : “E’ compiuto

E chinato il capo, spirò.

***************

** Il triplice” consummatum est “(tutto è compiuto) cantato quasi sillabando, con una particolare marcatura sull’ est “, è 1’ affermazione solenne con cui il Cristo dice al Padre e a noi che la sua missione di salvezza è ormai compiuta.

 

ILLI AUTEM SPONGEAM PLENAM

ACETO HYSSOPO CIRCUMPONENTES

OBTULERUNT ORI EIUS.

CUM ERGO JESUS ACCEPISSET

ACETO DIXIT:

Quelli allora, collocando su un ramo di issopo una spugna imbevuta di aceto 1’ avvicinarono alla sua bocca. Quando Gesù prese 1’ aceto disse:
“CONSUMMATUM EST” “Tutto è compiuto”

FAC UT PORTEM CHRISTI MORTEM

PASSIONIS EIUS SORTEM

ET PLAGAS RECOLERE.

Fà che partecipi alla passione e morte di Cristo e mi ricordi delle sue piaghe.

 

 

***************

VII PAROLA

Dal Vangelo di Luca. (23, 46)

Gesù gridando a gran voce disse:

“Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”.

E detto questo, spirò.

***************

** Con una voce che si va lentamente smorzando (ait: disse), Cristo si affida totalmente al Padre. “Nelle tue mani affido il mio spirito - in manus tuas commendo spiritum meum “, cantato con serenità e abbandono, esprime la certezza che oltre la morte c’ è un Padre buono che attende.

 

ET CLAMANS VOCE MAGNA JESUS AIT: E gridando a gran voce Gesù disse

PATER IN MANUS TUAS

COMMENDO SPIRITUM MEUM.

Padre in mano tua

Affido il mio spirito.

VIDIT SUUM DULCEM NATUM

MORIENTEM DESOLATUM

DUM EMISIT SPIRITUM.

AMEN.

Vide il suo dolce Figlio nella desolazione della morte fino a quando esalò la sua anima Amen.

 

 

 

home08.gif (20220 byte)

 

cartaint.jpg (140010 byte)

 

Contatto:

E-mail020.gif (12488 byte)