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Schola Cantorum don
Eugenio Bussa |
In
occasione del suo XXV anniversario di sacerdozio, nel 1953 Don EUGENIO BUSSA ha composto
Le sette parole di N.S.G.C. musicando, in ogni parola, la prima parte con
parole riprese dai Vangeli di Giovanni, Luca e Matteo e la seconda parte con parole
riprese dallo Stabat Mater.
Qualche
piccola variante rispetto ai testi originali, che comunque non ne altera i contenuti, è
risultata necessaria per necessità stesse della composizione.
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I PAROLA
Dal
Vangelo di Luca. (23,
32 - 34)
Con
lui erano condotti altri due malfattori, per essere giustiziati.
Giunti
al luogo detto Calvario, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e 1 altro
a sinistra.
Gesu
diceva: Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno.
Poi
divisero le sue vesti e le tirarono a sorte.
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| ERAT AUTEM HORA TERTIA ET CRUCIFIXERUNT JESUM. | Era I ora terza e crocifissero Gesu |
| JESUS AUTEM DICEBAI: | Gesù allora diceva: |
| PATER DIMITTE ILLIS, QUIA NESCIUNT QUID FACIUNT. | Padre
perdona loro perchè non sanno quello che fanno. |
| INFLAMMATUS
ET ACCENSUS PER TE, VIRGO, SIM DEFENSUS IN DIE JUDICII. |
Infiammato e acceso damore per te,o Vergine, io sia difeso nel giorno del Giudizio. |
.
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II
PAROLA
Dal
Vangelo di Luca. (23,
39 - 43)
Uno
dei briganti crocifissi con lui, lo bestemmiava dicendo: Se tu sei il Cristo, salva te e
noi
Ma
1 altro lo rimproverava: Neppure tu temi Dio, benchè ti trovi con lui nel
medesimo supplizio?
Per
noi è giusto, perchè riceviamo degna pena per le nostre azioni, ma costui non ha fatto
nulla di
male
E
diceva a Gesù: Signore, ricordati di me quando sarai giunto nel tuo regno!
Gesù
gli rispose: In verità ti dico : oggi sarai con me in Paradiso .
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La
gioia di Cristo per la salvezza offerta al ladrone pentito viene sottolineata dalla
solennità della conclusione. L Amen (io te 1 assicuro ) ripetuto
più volte e il soffermarsi sul tibi ( a te ) indicano la
sicurezza che Cristo vuoi trasmettere al ladrone: a te, proprio a te dono il mio
paradiso .
UNUS
AUTEM DE HIS QUI PENDEBAT LATRONIBUS DICEBAT: |
Allora,
uno dei ladroni che pendeva dalla croce diceva a Gesù: |
DOMINE, |
Signore,
ricordati di me quando sarai nel tuo regno |
| ET
DIXIT ILLIS JESUS: |
Gesù
disse: |
AMEN
DICO TIBI : HODIE MECUM
ERIS IN PARADISO. |
In
verità ti dico che oggi sarai con me in paradiso |
QUANDO
CORPUS MORIETUR FAC
UT ANIMAE DONETUR PARADISI
GLORIA. |
Quando
il corpo morrà fa che all anima sia data la gloria del paradiso. |
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III
PAROLA
Dal
Vangelo di Giovanni. (19,
25 - 27)
Presso
la croce di Gesù stavano sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria
Maddalena.
Gesù
vista sua madre, e lì presente il suo discepolo prediletto, disse a sua madre:
Donna, ecco tuo figlio ~
Poi
disse al discepolo : Ecco tua madre
E
da quel momento il discepolo la prese con sè.
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La
spontaneità con cui Gesù ci dona sua madre, Maria, è espressa dal semplicissimo e
lineare Ecce fihius tuus , che fa da contrasto col momento drammatico
della crocifissione.
STABANT
AUTEM JUXTA CRUCEM JESUS,
MATER EIUS ET SOROR MATRIS
EIUS, MARIA CLEOPHAE, ET MARIA
MAGDALENA. |
Stavano
presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria
Maddalena. |
CUM
VIDISSET ERGO JESUS MATREM ET
DISCIPULUM STANTEM QUEM DILIGEBAT,
DICIT MATRI SUAE: |
Gesù, vedendo la madre e il discepolo che amava disse a sua madre: |
MULIER
ECCE FILLUS TUUS . DEINDE
DICIT DISCIPULO: |
Donna, ecco tuo figlio! Poi disse al discepolo: |
| ECCE
MATER TUA |
Ecco tua madre! |
| ET
EX ILLA HORA ACCEPIT DISCIPULO IN SUAM. |
E da quel momento il discepolo tenne Maria nella sua casa. |
SANCTA MATER ISTUD AGAS CRUCIFIXI FIGE PLAGAS CORDI MEO VALIDE |
Santa Madre, fa che le piaghe del crocifisso siano fortemente impresse nel mio cuore. |
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IV
PAROLA
Dal
Vangelo di Matteo. (27,
45 - 47)
Dallora
sesta allora nona si fece un gran buio sulla terra.
Verso
1 ora nona Gesù gridò con gran voce: Eh, Eh, lamma Sabactani?
Cioè
: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?
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La
calma e lintensità della prima parte deI brano musicale introducono i momenti
finali della vita di Gesù.
Clamavit
Jesus voce magna (Gesù gridò a gran voce) è il punto centrale del testo.
Il
resto è una preghiera insistente, quasi una Litania.
Anche
Gesù, nel momento dellabbandono di tutti, grida al Padre.
A
SESTA AUTEM
HORA TENEBRAE FACTAE
SUNT SUPER UNIVERSAM TERRAM
USQUE AD HORAM NONAM. |
Dallora
sesta si formarono le tenebre su tutta la terra fino allora nona. |
ET
CIRCAM HORA NONAM CLAMAVIT JESUS
VOCE MAGNA DICENS: |
E
verso I ora nona Gesù gridò a gran voce: |
ELI,
ELI, LAMMA SABACTANI HOC
EST: DEUS MEUS, DEUS MEUS, UT
QUID DERELIQUISTI ME? |
Eh,
Eh, lamina Sabactani? Cioè: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai
abbandonato? |
FAC
ME CRUCE CUSTODIRI MORTE
CHRISTI PREMUNIRI CONFOVERI
GRATIA. |
Fà
che io sia protetto dalla croce, fortificato dalla morte di Cristo, ristorato dalla
grazia. |
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V
PAROLA
Dal
Vangelo di Giovanni. (19, 28)
Dopo
questo, Gesù, sapendo che tutto era compiuto, perchè si adempisse la Scrittura, disse : Ho
sete .
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Il
crescendo del sitio (ho sete) dice quanto grande sia stata la
sofferenza di Cristo, che addirittura implora un aiuto dagli uomini perchè gli allevino i
dolori.
POSTEA SCLENS JESUS QUIA OMNIA CONSUMMATA SUNT, UT CONSUMMARETUR SCRIPTURAS DIXIT: SITIO! |
Dopo tutte queste cose, Gesù, sapendo che tutto ormai era compiuto, affinchè fosse compiuta la Scrittura disse Ho sete ! |
FAC ME PLAGIS VULNERARI CRUCE HAC INEBRIARI OB AMOREM FILII |
Fa che io sia ferito dalle piaghe, inebriato da questa croce per amore del Figlio |
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VI
PAROLA
Dal
Vangelo di Giovanni (19, 29
- 30)
Vi
era lì un vaso pieno di aceto.
I
soldati presero una spugna imbevuta di aceto, la misero in cima a una canna dissopo
e la accostarono alla sua bocca.
Dopo
aver preso 1 aceto, Gesù disse : E compiuto
E
chinato il capo, spirò.
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Il
triplice consummatum est (tutto è compiuto) cantato quasi sillabando, con una
particolare marcatura sull est , è 1 affermazione
solenne con cui il Cristo dice al Padre e a noi che la sua missione di salvezza è ormai
compiuta.
ILLI
AUTEM SPONGEAM PLENAM ACETO
HYSSOPO CIRCUMPONENTES OBTULERUNT
ORI EIUS. CUM
ERGO JESUS ACCEPISSET ACETO DIXIT: |
Quelli
allora, collocando su un ramo di issopo una spugna imbevuta di aceto 1 avvicinarono
alla sua bocca. Quando Gesù prese 1 aceto disse: |
| CONSUMMATUM
EST |
Tutto
è compiuto |
FAC
UT PORTEM CHRISTI MORTEM PASSIONIS
EIUS SORTEM ET
PLAGAS RECOLERE. |
Fà che partecipi alla passione e morte di Cristo e mi ricordi delle sue piaghe. |
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VII
PAROLA
Dal
Vangelo di Luca. (23,
46)
Gesù
gridando a gran voce disse:
Padre,
nelle tue mani affido il mio spirito.
E
detto questo, spirò.
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** Con una voce che si va lentamente smorzando (ait: disse), Cristo si affida totalmente al Padre. Nelle tue mani affido il mio spirito - in manus tuas commendo spiritum meum , cantato con serenità e abbandono, esprime la certezza che oltre la morte c è un Padre buono che attende.
| ET
CLAMANS VOCE MAGNA JESUS AIT: |
E gridando a gran voce Gesù disse |
PATER
IN MANUS TUAS COMMENDO
SPIRITUM MEUM. |
Padre in mano tua Affido il mio spirito. |
VIDIT
SUUM DULCEM NATUM MORIENTEM
DESOLATUM DUM
EMISIT SPIRITUM. AMEN. |
Vide il suo dolce Figlio nella desolazione della morte fino a quando esalò la sua anima Amen. |
